L'interno in pietra chiara della chiesa di Sant'Efisio a Nora, con l'altare ornato di fiori, il crocifisso appeso alla parete di fondo e le arcate laterali
L'interno in pietra chiara della chiesa di Sant'Efisio a Nora, con l'altare ornato di fiori, il crocifisso appeso alla parete di fondo e le arcate laterali. Foto: Gianni Careddu · CC BY-SA 3.0 · Wikimedia Commons

Nel sud della Sardegna maggio comincia con un cammino. Ogni anno, dal 1° al 4 maggio, il simulacro di Sant'Efisio lascia Cagliari su un cocchio trainato dai buoi e percorre la strada lungo la costa fino a Nora, il luogo dove secondo la tradizione il santo subì il martirio. Poi torna indietro. Quattro giorni, decine di chilometri, migliaia di persone in abito tradizionale: è una delle feste religiose più lunghe e partecipate d'Italia, e chi soggiorna a Chia la trova a portata di mano.

Un voto che si rinnova da secoli

La festa nasce da una promessa. A metà del Seicento Cagliari era devastata dalla peste, e nel 1656 la città fece voto al martire Efisio: se l'epidemia fosse cessata, ogni anno avrebbe portato il suo simulacro in processione solenne fino a Nora. La peste finì e la promessa è stata mantenuta senza interruzioni: dal 1657 il pellegrinaggio non è mai stato sospeso, nemmeno negli anni più difficili.

Efisio, secondo la tradizione, era un soldato romano convertito al cristianesimo e decapitato a Nora all'inizio del IV secolo. Accanto all'area archeologica, a pochi passi dal mare, sorge la piccola chiesa a lui dedicata, in pietra chiara, che durante la festa diventa il cuore di tutto.

Il 1° maggio: la sfilata di Cagliari

La prima giornata è la più spettacolare. In mattinata, dal quartiere di Stampace, prende forma un corteo lunghissimo che attraversa il centro della città. Sfilano le traccas, i carri agricoli addobbati trainati dai buoi; seguono i gruppi in costume tradizionale arrivati da tutta l'isola, ciascuno con i suoi colori, i suoi gioielli e i suoi canti. Poi i cavalieri, i miliziani a cavallo, l'Arciconfraternita che custodisce il simulacro e l'Alter Nos, il rappresentante del sindaco. In fondo arriva il cocchio dorato con il santo, accolto da una pioggia di petali di fiori.

Per vedere la sfilata bisogna arrivare presto: il centro si riempie già dalle prime ore. Chi preferisce la calma può scegliere uno dei tratti successivi, meno affollati e forse più intensi.

Il cambio a Giorgino

Uscito dalla città, il corteo si fa più raccolto. Alla chiesetta di Sant'Efisio di Giorgino, sulla costa a ovest di Cagliari, il santo viene spogliato degli ornamenti preziosi e sistemato su un cocchio da campagna, più semplice e adatto alla strada. Da lì prosegue verso Maddalena Spiaggia e Villa d'Orri, accompagnato a piedi dai fedeli, fino alla sosta notturna.

Il 2 e il 3 maggio: l'arrivo a Nora

Il 2 maggio la processione attraversa Villa San Pietro e verso mezzogiorno entra a Pula, dove il paese si ferma per accoglierla. Nel pomeriggio riparte per l'ultimo tratto e in serata giunge a Nora, fra le rovine della città antica e il mare. È il momento più emozionante per molti: il cocchio che avanza lento nella luce del tramonto, i canti, il silenzio di chi aspetta da un anno.

Il 3 maggio è il giorno di Nora: in mattinata si celebrano le messe nella chiesetta, nel pomeriggio c'è una processione sul mare, e la sera il simulacro riprende la strada verso Pula.

Il 4 maggio: il ritorno e lo scioglimento del voto

L'ultimo giorno il cocchio ripercorre le stesse tappe all'indietro. A Giorgino il santo viene rivestito degli abiti solenni e da lì riparte verso Cagliari, dove arriva a notte. Davanti alla chiesa di Stampace lo attendono migliaia di persone con le candele accese: è lo scioglimento del voto, e la festa si chiude per ricominciare l'anno dopo.

Come viverla con rispetto

  • Ricorda che è prima di tutto un rito religioso: fotografa con discrezione e senza intralciare il corteo.
  • Nei giorni della festa alcune strade fra Cagliari, Pula e Nora vengono chiuse o rallentate al passaggio della processione: organizza gli spostamenti con anticipo.
  • Il tratto di Nora è il più vicino a Chia: l'area archeologica si trova a circa 18 km.

Programma, orari e percorso possono variare leggermente di anno in anno: verifica sempre date e dettagli sui canali ufficiali del Comune di Cagliari e degli organizzatori prima di muoverti.

Maggio, del resto, è un mese splendido per scoprire il sud dell'isola: la macchia è in fiore, le giornate sono lunghe e le spiagge ancora tranquille. Da Chia Casa Iride puoi raggiungere Nora in auto senza fretta, assistere all'arrivo del santo e rientrare la sera nel giardino recintato della casa, fra le essenze mediterranee, per una cena all'aperto sotto il pergolato.

Dopo la festa, una casa tutta per voi

Una casa intera fino a 5 ospiti, con cucina completamente attrezzata, giardino recintato e dehor coperto: la base da cui partire e a cui tornare dopo ogni evento.