Pavimento a mosaico romano dell'area archeologica di Nora con motivi geometrici ottagonali, stelle e volute nei toni del bianco, grigio e rosa
Pavimento a mosaico romano dell'area archeologica di Nora con motivi geometrici ottagonali, stelle e volute nei toni del bianco, grigio e rosa. Foto: Norbert Nagel · CC BY-SA 3.0 · Wikimedia Commons

A circa 18 km da Chia, sulla punta di un promontorio che si allunga nel mare vicino a Pula, si trova uno dei luoghi archeologici più affascinanti della Sardegna: Nora. Non è un museo chiuso fra quattro mura, ma una città antica a cielo aperto, circondata dall'acqua su più lati, dove si cammina fra strade lastricate, colonne e mosaici con il profumo del mare e della macchia mediterranea intorno. Una mattina qui è il modo perfetto per alternare natura e storia durante una vacanza al sud.

Una città di tre popoli

Nora sorge sul Capo di Pula, in una zona già frequentata in epoca nuragica, e fu fondata dai Fenici. Le fonti antiche ne attribuivano l'origine all'eroe leggendario Norace, mentre i resti più antichi databili sono quelli di una necropoli fra la fine del VII e l'inizio del VI secolo a.C. Dall'area proviene anche la celebre Stele di Nora, un'iscrizione in alfabeto fenicio che contiene la più antica attestazione conosciuta del nome della Sardegna.

Dopo la fase punica arrivarono i Romani, che conquistarono l'isola nel 238 a.C. Nora era allora probabilmente il centro più importante della Sardegna e divenne in seguito un municipium. Il declino cominciò nel V secolo d.C., in epoca vandalica; più tardi il luogo rimase legato alla memoria del martirio di Sant'Efisio. Gli scavi sistematici, guidati dall'archeologo Gennaro Pesce, si svolsero fra il 1952 e il 1960 e riportarono alla luce gran parte di ciò che si vede oggi.

Cosa vedere durante la visita

Il percorso si snoda fra edifici di epoche diverse, e la sovrapposizione delle fasi è proprio ciò che rende la visita interessante anche per chi non è un appassionato di archeologia.

  • Il teatro romano: è uno degli edifici più riconoscibili del sito, con le gradinate rivolte verso il mare.
  • Le terme: strutture imponenti, con ambienti che conservano tracce dell'antica funzione.
  • I mosaici: diversi pavimenti di età imperiale, con decorazioni geometriche ancora leggibili.
  • Il foro: il cuore della vita pubblica della città romana.
  • Il santuario di Esculapio: un complesso sacro su più livelli, dove sono state trovate statue in terracotta che identificano la divinità guaritrice.
  • Il tofet: l'area sacra dedicata alla dea Tanit, scoperta nel 1889 dopo una mareggiata.

Esiste anche un anfiteatro, non ancora scavato: un promemoria del fatto che Nora custodisce ancora molti segreti sotto la sabbia e la vegetazione.

La natura intorno alle rovine

Quello che rende Nora diversa da altri siti è il paesaggio. Le rovine sono circondate dal mare, con l'acqua limpida che lambisce le rocce del promontorio, mentre sul capo si alza la torre spagnola del Coltellazzo. Fra le pietre crescono piante della macchia, e nelle giornate limpide la luce sul mare è uno spettacolo a sé. Non è raro fermarsi più a lungo a guardare l'orizzonte che le colonne.

Consigli pratici per la visita

L'area archeologica è quasi interamente all'aperto e l'ombra è scarsa. In estate conviene scegliere la prima mattina o il tardo pomeriggio, quando il caldo è più sopportabile e la luce è più bella anche per le fotografie.

  • Indossate scarpe chiuse e comode: si cammina su lastricato antico e terreno irregolare.
  • Portate acqua e cappello, indispensabili nei mesi caldi.
  • Prendetevi tempo: il sito non è enorme, ma è ricco di dettagli.
  • Orari, modalità di ingresso e visite guidate cambiano con le stagioni: verificateli sempre sui canali ufficiali prima di partire.

Sant'Efisio e le sere d'estate

Nora è anche la meta di una delle feste più sentite della Sardegna. Ogni anno, a partire dal 1° maggio, il simulacro di Sant'Efisio parte in processione dalla chiesetta di Stampace, a Cagliari, e in più giorni raggiunge Nora, il luogo del martirio, per poi fare ritorno in città entro il 4 maggio. Nelle sere d'estate, inoltre, il teatro romano ospita spesso spettacoli all'aperto con il mare come fondale. Date e programmi variano: controllate sempre i canali ufficiali prima di organizzarvi.

Una mattina di storia, un pomeriggio in giardino

Da Chia Casa Iride l'area archeologica di Nora è a circa 18 km: una distanza comoda per una visita di mezza giornata. Si parte presto, si cammina fra le rovine con la luce del mattino, magari si fa un bagno nella spiaggia accanto al sito, e si rientra a Chia per pranzo. Il pomeriggio, all'ombra del pergolato o sulle sdraio in giardino, è il momento giusto per ripensare a quello che si è visto.

Il mare di Chia a due minuti da casa

Chia Casa Iride è una casa vacanze di 65 mq al piano terra con giardino privato: il mare si raggiunge in circa 2 minuti di auto e Tuerredda in circa 10, fino a 5 ospiti.