Faro di Capo Spartivento: edificio rosso con la lanterna bianca, fra massi di granito e cespugli di macchia mediterranea
Faro di Capo Spartivento: edificio rosso con la lanterna bianca, fra massi di granito e cespugli di macchia mediterranea. Foto: Carlo Pelagalli · CC BY-SA 3.0 · Wikimedia Commons

Guardando la baia di Chia verso ovest, lo sguardo si ferma su un promontorio scuro di granito che chiude l'orizzonte. In cima, un edificio rosso sormontato da una lanterna: è Capo Spartivento con il suo faro, uno dei luoghi più suggestivi della costa sud della Sardegna. Raggiungerlo a piedi è una delle camminate più belle della zona, un modo per vedere il mare, le dune e la macchia mediterranea da una prospettiva completamente diversa da quella della spiaggia.

Un faro fra due golfi

Capo Spartivento si trova nel territorio di Domus de Maria, circa 5 km a sud-ovest di Chia. In sardo il suo nome è faru de Cabu Ispartiventu. Il promontorio segna un confine naturale: a ovest comincia il golfo di Teulada, a est si apre il golfo di Cagliari. Una posizione strategica per chi naviga, ed è proprio per questo che qui venne acceso un faro.

La struttura fu inaugurata nel 1866 ed è considerata uno dei fari più antichi della Sardegna ancora in funzione. L'edificio è alto 19 metri e la lanterna, a circa 81 metri sul livello del mare, ha una portata di 18 miglia nautiche. Dopo anni di abbandono è stato restaurato nel 2006 e oggi è una proprietà privata: non si visita all'interno, ma lo si ammira dall'esterno, dal sentiero e dai punti panoramici intorno. E in fondo il vero motivo per salire fin qui è il paesaggio.

Il sentiero a piedi

Il punto di partenza più comune è la zona di Cala Cipolla, la caletta racchiusa fra due promontori di granito rosa all'estremità occidentale della baia di Chia. Da qui un tracciato sterrato sale verso il capo attraversando la macchia e i grandi massi granitici. In alcuni tratti la strada è chiusa alle auto, mentre i pedoni possono proseguire liberamente.

La salita non presenta difficoltà tecniche, ma ha qualche tratto in pendenza e il fondo è a volte sassoso: è adatta a chi cammina con una certa regolarità, ragazzi compresi. Chi ha più tempo può allungare il giro con uno dei percorsi ad anello che collegano il capo alle spiagge di Su Giudeu e Campana, una camminata di mezza giornata che alterna mare e macchia.

Cosa portare

  • Acqua in abbondanza: sul promontorio non ci sono fontanelle né ombra.
  • Scarpe chiuse: il terreno è irregolare e le infradito non sono una buona idea.
  • Cappello e crema solare: il sole sul granito è forte anche a fine primavera.
  • Un binocolo: per gli uccelli marini e, guardando verso l'interno, per gli stagni dove sostano i fenicotteri.

Cosa si vede dall'alto

Una volta in cima, il panorama ripaga ogni passo. Da una parte si distende l'intera baia di Chia, con le dune di Su Giudeu, gli stagni e la torre sul promontorio; dall'altra comincia la costa frastagliata che corre verso Capo Malfatano e Teulada. Davanti c'è solo mare aperto, e nelle giornate limpide la sensazione è di trovarsi su una prua di pietra protesa verso il Mediterraneo.

Anche la natura intorno merita attenzione. Il promontorio è coperto di macchia mediterranea: ginepri modellati dal vento, lentischi, cisto ed elicriso, che in primavera fioriscono e profumano tutta la salita. I graniti, levigati da vento e salsedine, assumono forme curiose e cambiano colore con la luce, dal grigio del mezzogiorno al rosa del tramonto.

Quando andare

I momenti migliori sono il mattino presto e il tardo pomeriggio, quando la luce è più morbida e il caldo cala. In piena estate le ore centrali sono da evitare: il sentiero è completamente esposto. Primavera e autunno sono le stagioni ideali, con temperature piacevoli, la macchia in fiore e meno persone lungo il percorso. Nelle giornate di vento forte conviene prestare attenzione vicino ai bordi del promontorio.

In alta stagione l'accesso e la sosta nelle aree vicine alle spiagge possono essere regolamentati: prima di partire verificate le informazioni aggiornate sui canali ufficiali del Comune di Domus de Maria.

Una camminata da fare con calma

Cala Cipolla e Capo Spartivento sono a pochi minuti d'auto da Chia Casa Iride: si può partire all'alba, camminare fino al promontorio con la luce migliore, fare un bagno nella caletta al ritorno e rientrare in tempo per godersi il resto della mattina in giardino. Oppure, al contrario, salire nel tardo pomeriggio, aspettare il tramonto dall'alto e chiudere la giornata con una grigliata sotto il pergolato.

Il mare di Chia a due minuti da casa

Chia Casa Iride è una casa vacanze di 65 mq al piano terra con giardino privato: il mare si raggiunge in circa 2 minuti di auto e Tuerredda in circa 10, fino a 5 ospiti.