Chi arriva a Chia pensando solo al mare scopre presto che il paesaggio ha un'anima doppia. Alle spalle delle spiagge di sabbia chiara si stendono specchi d'acqua calmi e bassi, orlati di canneti e macchia, dove le sagome rosa dei fenicotteri si muovono lente nella luce del mattino. Sono gli stagni costieri, il cuore più silenzioso e prezioso di questo tratto di Sardegna.
Gli stagni di Chia: acqua, sabbia e vento
La costa di Chia alterna rade sabbiose e piccoli promontori rocciosi. Dietro le dune, nella cosiddetta zona retrodunale, si trovano tre stagni costieri: lo stagno di Chia, a est, e più a ovest gli stagni di Su Stangioni de su Sali e di Campana. La spiaggia di Sa Colonia, una distesa di sabbia bianca lunga circa un chilometro fra il promontorio della torre e Monte Cogoni, è proprio la sottile barriera che separa lo stagno di Chia dal mare aperto.
Sono ambienti di confine, dove l'acqua dolce che scende dalle colline incontra quella salata del mare. Il livello e la salinità cambiano con le stagioni, con le piogge e con le mareggiate, e con loro cambia la vita che li popola. È proprio questa variabilità a renderli così ricchi.
Un'area protetta d'Europa
Il valore naturalistico di questi stagni è riconosciuto anche a livello europeo: le zone umide costiere di questo tratto di Sardegna rientrano tra gli ambienti tutelati dalla rete Natura 2000, il sistema di aree dedicate alla conservazione della biodiversità. Insieme ai vicini stagni di Campana e di Stangioni de su Sali formano un unico mosaico di zone umide, dune e vegetazione costiera da tutelare nel suo insieme.
I fenicotteri rosa
I protagonisti indiscussi sono loro, i fenicotteri rosa (Phoenicopterus roseus), che frequentano gli stagni di Chia insieme ad altre specie di uccelli acquatici. Vederli è un'emozione che non stanca mai: alti, eleganti, spesso in equilibrio su una zampa sola, si spostano in gruppo nell'acqua bassa con il collo piegato e la testa rovesciata verso il fondo.
Quel gesto curioso è il loro modo di mangiare. Il fenicottero è un uccello filtratore: smuove il fango con i piedi palmati e poi filtra l'acqua con il becco ricurvo, trattenendo piccoli crostacei, alghe, larve e molluschi. Proprio da alcuni di questi organismi, ricchi di pigmenti carotenoidi, deriva il celebre colore rosato delle piume, che si accende di rosso sulle ali quando l'uccello le apre in volo.
Il momento migliore per osservarli è il mattino presto o il tardo pomeriggio, quando la luce è radente e l'aria è ferma. Un binocolo fa davvero la differenza.
Come osservarli con rispetto
- Mantieni la distanza: i fenicotteri sono animali selvatici e si spaventano facilmente. Un volo improvviso è una perdita di energia preziosa per loro.
- Resta sui percorsi e sulle passerelle, senza entrare nei canneti o attraversare le dune.
- Parla a voce bassa e non usare droni.
- Tieni al guinzaglio il tuo cane vicino alle zone umide.
La macchia mediterranea e le dune
Attorno agli stagni e sulle colline che scendono verso il mare la vegetazione racconta un'altra storia di adattamento. La piana costiera di Chia è coperta da pascoli, garighe e residui di macchia mediterranea, con lentisco, cisto e mirto che d'estate profumano l'aria. In alcuni punti della costa sopravvivono ancora lembi di macchia a ginepro, un tempo molto diffusa lungo i litorali del Sulcis e oggi rara.
Le dune sono l'altro grande tesoro di questo paesaggio. Verso ovest, fra Porto Campana e Su Giudeu, la sabbia dorata si accumula in rilievi morbidi, trattenuti da piante psammofile, cioè capaci di vivere sulla sabbia con radici lunghe e foglie resistenti al sale. Sono proprio queste piante a tenere ferme le dune e a difendere gli stagni dalle mareggiate. Per questo calpestarle è dannoso: le passerelle esistono per proteggerle.
Una natura da vivere ogni giorno
La cosa più bella degli stagni di Chia è che non richiedono escursioni impegnative: fanno parte del paesaggio quotidiano. Si costeggiano andando in spiaggia, si intravedono dalla strada, si raggiungono a piedi o in bicicletta. Il mare è a circa 2 minuti di auto da Chia Casa Iride, e le spiagge di Sa Colonia e Su Giudeu, con i loro stagni alle spalle, sono a pochi minuti.
Il consiglio è semplice: almeno una mattina, puntate la sveglia presto, prendete il binocolo e andate a salutare i fenicotteri prima che la spiaggia si risvegli. Poi tornate in giardino per un caffè sotto il pergolato, con il profumo della macchia ancora addosso.
Chia e la sua natura dalla porta di casa
Una casa fino a 5 ospiti immersa nella natura di Chia: il mare è a circa 2 minuti di auto, le spiagge di Sa Colonia e Su Giudeu a pochi minuti.